
Avete mai sentito parlare delle biciclette a scatto fisso? Probabilmente le avrete anche viste in giro senza rendervene conto perché questi mezzi sono sempre più utilizzati, e non solo in Italia.
La bicicletta a scatto fisso, anche chiamata fixie o fixed bike/gear, è quella bici che ha un unico rapporto e la pedalata è legata al movimento della ruota davanti. Questo meccanismo si chiama “ruota libera”. Non si può quindi pedalare all’indietro, non ci sono corone posteriori, deragliatore, manopole e fili delle marcie e, a volte, non esistono neppure i freni. Questo perché per frenare basta smettere di pedalare come succedeva in passato. All’inizio non sarà facile abituarsi, cercherete con le puntate delle dita le leve dei freni a ogni incrocio, ma, una volta preso il via, sarà facile e divertente pedalare. Entrerete così subito nel club degli appassionati!
Proprio così. Come ci sono gli amanti del vinile, ci sono anche persone perdutamente innamorate di queste due ruote. Perché? Scopriamolo:
- Per prima cosa dobbiamo dire che le biciclette a scatto fisso sono leggere. Non hanno infatti le parti del cambio ma sono costituite solamente dal manubrio e dal suo attacco, dal telaio e dalla forcella, dalle ruote, dal movimento centrale, dai pedali, dalla trasmissione e dalla sella. Questo vi permetterà anche di muovervi con agilità in mezzo al traffico cittadino.
- Sono estremamente essenziali e il loro design pulito e semplice è un altro punto di forza di questa tipologia di biciclette. Non solo: in questo modo la manutenzione è più veloce e ci sono meno componenti che possono essere soggetti a furti.
- Le bici a scatto fisso possono essere economiche. Ci sono meno parti da cambiare a causa dell’usura. Off e online si possono trovare delle offerte interessanti per comprarne una oppure indicazioni su come costruirsela da soli.
- Non sono potete creare con le vostre mani la vostra bicicletta ma potrete anche personalizzarla al massimo. Questa è sicuramente una delle caratteristiche più apprezzate dagli amanti di questa tipologia di due ruote.
Sarete infatti voi a decidere il rapporto, a studiare un compromesso adatto alla vostra pedalata e all’ambiente che vi circonda e a regolarlo in base alle situazioni. Di solito si sceglie un rapporto che abbia uno sviluppo metrico di 5 – 5,5 metri ma l’ultima parola sarà la vostra!
Questa è solo una delle tante personalizzazioni che potrete fare sul vostro veicolo.
Vediamo le altre:
- Telaio. Scegliete il colore, ma anche il materiale (alluminio, carbonio, acciaio.) e lo stile. All’ultima moda sono i modelli vintage ma sono interessanti anche i modelli cromovelati.
- I cerchi. Potete abbinare il colore al telaio oppure fare qualcosa di assolutamente originale e magari un po’ pazzo. Persino i copertoni possono avere tonalità diverse e a voi la scelta del tipo di ruota da montare.
- Catene. Se amate il colore dovete assolutamente modificare la tonalità della vostra catena. Il classico nero non fa per voi e le bici a scatto fisso offrono un’ampia scelta di varianti.
- Manubrio e manopole. Tante possibilità, tante forme, tanti stili e tanti colori. Preferite i manubri retrò come il modello Torino o un semplice e lineare Urban? Non volete assolutamente passare inosservati? SceglieTe le manopole fluo! Usate la bicicletta per dare in ufficio in giacca e cravatta? Provate allora le manopole in cuoio.
- Sella. Per gli amanti della fixie questa parte sfiora il feticismo. Del resto, è un dettaglio importante per una bicicletta. Se amate lo stile puntate su un sellino in cuoio o in tessuto jeans. Se cercate la comodità date un’occhiata alle versioni imbottite e magari giocate sul colore per rendere più personale e divertente il vostro potente mezzo.
Attenzione: in Italia il codice della strada impone, tra le altre cose, un dispositivo per la frenatura “indipendente per ciascun asse che agisca in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote”.