Un nuovo progetto e un nuovo consorzio dell’Unione Europea per sviluppare soluzioni avanzate per la sicurezza del cloud computing

novembre 23, 2010 by · Leave a Comment
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Oggi un consorzio europeo, che comprende IBM, Sirrix AG security technologies, i fornitori di energia e soluzioni portoghesi Energias de Portugal ed EFACEC, l’ ospedale San Raffaele (Italia) e diverse altre organizzazioni di ricerca europee accademiche e aziendali, hanno annunciato il nuovo progetto Trustworthy Clouds o TCLOUDS. L’obiettivo è creare il prototipo di un’infrastruttura cloud avanzata, in grado di fornire un nuovo livello di calcolo e storage sicuro, privato e resiliente, che sia efficiente in termini di costi, semplice e scalabile.

Per dimostrare TCLOUDS, gli scienziati creeranno il prototipo di due scenari, che coinvolgono sistemi IT critici.

• Una rete energetica intelligente, con i fornitori leader portoghesi di energia e soluzioni Energias de Portugal ed EFACEC: una combinazione di contatori intelligenti e un sistema di controllo dello stato e del consumo energetico in tempo reale, basato sul web, che consente ai fornitori di servizi di pubblica utilità di monitorare e controllare con efficienza una rete di illuminazione pubblica. TCLOUDS mostrerà come è possibile migrare tali sistemi a risparmio energetico verso un’infrastruttura cloud, aumentandone al contempo la resilienza, la protezione della privacy e la tolleranza, sia dagli hacker che dai guasti hardware.

• Un servizio di assistenza sanitaria domiciliare per i pazienti con l’Ospedale San Raffaele di Milano, che monitorerà, eseguirà la diagnosi e assisterà in remoto i pazienti al di fuori del contesto ospedaliero. L’intero ciclo di vita, dalla prescrizione all’erogazione, assunzione e rimborso, sarà archiviato in modo sicuro nel cloud e sarà quindi accessibile per i pazienti, i medici e il personale di farmacia. L’obiettivo è dimostrare come la qualità dell’assistenza sanitaria domiciliare può essere migliorata in modo efficiente in termini di costi, senza compromettere la privacy.

“Oggi i dati possono essere raccolti ovunque e sono accessibili con qualsiasi mezzo, ma questo non è privo di rischi per problemi di sicurezza e o possibilità di perdita dei dati”, commenta il Dr. Matthias Schunter, technical leader per TCLOUDS e computer scientist in IBM Research – Zurigo. “Con TCLOUDS puntiamo a dimostrare quanti benefici, sia in termini di efficienze di costi che di servizi più intelligenti, possono dare soluzioni avanzate di Cloud computing soprattutto in certi settori come nell’assistenza sanitaria e nel campo dell’energia, dove comunque la privacy è importante.”

All’interno dei TCLOUD

Proteggere dati e servizi nel cloud è una sfida sempre più importante per imprese pubbliche e private, in tutti i settori. In un ambiente cloud, tutti i dati pertinenti sono archiviati su hardware remoto via Internet, anziché essere conservati su un server o computer locale.

Per raggiungere i livelli di sicurezza, resilienza e scalabilità necessari quando vengono gestiti esternarmente sistemi IT critici in un cloud, i ricercati costruiranno un framework avanzato “Cloud di Cloud” per il progetto. Come suggerisce il nome, questo framework fornirà backup multipli dei dati e delle applicazioni nei TCLOUDS, in caso di un guasto hardware o intrusione.

Saranno sviluppati anche meccanismi di sicurezza di nuova concezione, per verificare in remoto la sicurezza e la resilienza dell’infrastruttura cloud, garantendo l’integrità di una piattaforma di cloud computing temprata per gli utenti dei servizi cloud.

Oltre alla tecnologia avanzata, TCLOUDS studierà anche gli aspetti legali, commerciali e sociali del cloud computing transnazionale, come le leggi in tema di privacy specifiche dei vari Paesi, la stesura di contratti di servizio e i requisiti centrati sull’utente, come le lingue e l’accessibilità.

TCLOUDS è un progetto da 10,5 milioni di euro, di cui 7,5 milioni finanziati nell’ambito del settimo programma quadro (FP7) dell’Unione Europea. Il progetto sarà coordinato da Technikon Research and Planning in Austria e i partner comprendono società private e organizzazioni pubbliche: IBM – Centro di Ricerca di Zurigo, Philips Electronics, Sirrix AG, Unabhängiges Landeszentrum für Datenschutz Schleswig-Holstein, Energias de Portugal, EFACEC e l’Ospedale San Raffaele, oltre a istituti di ricerca accademici: Technische Universität Darmstadt, Germania; Università di Lisbona, Portogallo; Università di Oxford, Inghilterra; Politecnico di Torino, Italia; Università Friedrich-Alexander di Erlangen-Norimberga, Germania e Università di Maastricht, Paesi Bassi.

“TCLOUDS è il progetto di ricerca sulla sicurezza del cloud più innovativo in Europa. Abbiamo quindi riunito gli esperti più prestigiosi per validare il livello di preparazione di questi ambienti in hosting per l’assoluta sicurezza dei dati”, commenta il Dr. Klaus-Michael Koch, project coordinator, Technikon Research and Planning.

Ricerca IBM: nuovi investimenti nel “mobile”

giugno 22, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: Ricerche 

IBM ha annunciato un’importante iniziativa di ricerca, che comporterà investimenti significativi nell’arco dei prossimi cinque anni, per promuovere servizi e funzionalità mobile per le imprese e i consumatori.

Grazie a questo impegno, IBM intende contribuire a introdurre nuova intelligenza per rendere più efficienti le attività aziendali e la vita quotidiana delle persone. Le tre aree principali di questi investimenti sono: supporto all’impresa, mobilità nei mercati emergenti ed esperienze per gli utenti finali aziendali. Aspetti centrali del lavoro di ricerca saranno: tecniche di analisi, sicurezza, privacy e interfaccia utente, navigazione.

“I dispositivi mobili stanno diventando sempre più diffusi e ci aiutano a superare molti confini: geografici, economici e sociali”, spiega il Dr. Guruduth Banavar, Global Leader of the Mobile Communication focus per IBM Research e director di IBM Research – India. “Con un’elevata penetrazione, un’interfaccia utente semplice e un significativo vantaggio in termini di costi per gli utenti finali, la telefonia mobile rappresenta il futuro della comunicazione e dello scambio di informazioni per l’impresa”.

Supporto all’impresa mobile

Basso costo, elevata larghezza di banda, accesso wireless e potenza di elaborazione delle informazioni simile a quella del PC stanno accelerando la realizzazione della promessa del telefono cellulare come piattaforma ideale per accedere ai servizi informativi.

I cellulari superano ormai in termini di numero i telefoni tradizionali, e le opportunità di crescita nella mobilità sono enormi. Secondo l’Institute for Business Value IBM, il numero di utenti mobili crescerà del 191 per cento dal 2006 al 2011, per raggiungere quasi un miliardo di utenti.

Un esempio delle potenzialità della mobilità è offerto da un recente progetto pilota realizzato nell’ambito di un programma IBM, che ha utilizzato una tecnologia denominata “BlueStar” per sviluppare dispositivi mobili automatizzati e servizi di gestione delle applicazioni per l’elaborazione delle richieste di risarcimento assicurative. Il programma mette in contatto gli scienziati IBM con i clienti per esplorare il modo in cui le tecnologie emergenti possono risolvere i reali problemi del business mondiali.

Il progetto ha consentito a una compagnia di assicurazioni di ridurre significativamente il tempo richiesto per elaborare le richieste di risarcimento, sfruttando la tecnologia mobile per localizzare e inviare i liquidatori idonei e disponibili per ciascun caso. Gli agenti giusti sono stati individuati grazie a una combinazione di tecnologia di localizzazione tramite GPS e un’analisi della disponibilità di tutti gli agenti candidati. Una volta selezionati gli agenti, BluStar ha acquisito lo stato della configurazione del loro telefono cellulare e della sicurezza, provvedendo all’aggiornamento, se necessario. BlueStar ha quindi supportato la preparazione e la formattazione delle necessarie informazioni sui casi di sinistro per la configurazione dello specifico dispositivo mobile e ha trasmesso tutti i dati al dispositivo in assoluta sicurezza.

Questo approccio alle informazioni di configurazione, basato sulle politiche aziendali, per il personale “mobile” ha semplificato la manutenzione dei prodotti-servizi mobili. Anziché avere le informazioni disperse su centinaia – se non migliaia – di dispositivi palmari, le informazioni dopo il breve provisioning da un server centrale possono essere meglio monitorate, aggiornate e protette.


Il progetto pilota BlueStar ha dimostrato come impiegare e gestire i dispositivi e le applicazioni mobili in una vasta quantità di lavoratori esterni. L’approccio ha consentito non solo una più intelligente gestione dei dispositivi, ma ha fornito anche ai lavoratori esterni un modo più intelligente di lavorare.

Mobilità nei mercati emergenti

Per l’83 per cento del mondo che non ha facile accesso al web tramite i PC, IBM aiuta gli utenti della telefonia mobile a diventare più produttivi. In questi luoghi, vi è carenza di competenze, ad es. conoscenze tecnologiche e linguistiche; una mancanza di infrastrutture, ad es. energia elettrica affidabile, e una limitata disponibilità di smart phone.

IBM Research ha creato un programma pilota nell’India meridionale, che consente a persone quali agricoltori, tecnici riparatori, piccoli imprenditori e consumatori di inviare, recuperare o scambiare informazioni tempestive tramite voce sui telefoni cellulari. I contenuti – come condizioni meteorologiche e oceaniche, prezzi del grano, pubblicità, orari degli autobus, notizie, calendario scolastico, cataloghi dei prodotti, informazioni sanitarie e appuntamenti per i servizi disponibili – vengono creati e aggiornati dagli imprenditori e dagli enti locali.

Inserire e accedere alle informazioni, ed elaborare le transazioni, come prenotazioni o pagamenti, è facile come parlare in un dispositivo mobile. In nove mesi di attività, il programma pilota ha ricevuto commenti entusiastici dagli utenti.

Esperienza mobile dall’impresa agli utenti finali

“La mobilità e strumenti analitici associati cambieranno praticamente ogni processo di business aziendale”, spiega Paul Bloom, chief technologist, IBM Telecom Research. “Cambieranno la relazione tra le imprese e i loro clienti, i loro dipendenti e i loro partner, consentendo loro di operare in modo più intelligente ed efficiente”.

Un esempio di come la mobilità cambierà la relazione tra imprese e utente finale può essere osservato in un progetto di IBM Research – Haifa con Taiwan Mobile, la seconda società di telecomunicazioni di Taiwan. Qui IBM analizza le informazioni sui clienti per ottenere business intelligence gestibile, basata sull’evoluzione delle preferenze degli utenti, sul contesto degli utenti e sullo storico delle transazioni.

Questa soluzione prima nel suo genere può essere utilizzata sia dalle società di telecomunicazioni che dalle aziende del retail per personalizzare i portali mobili e raccomandare i prodotti giusti ai clienti giusti, nel momento più opportuno per ottimizzare la probabilità che i clienti completino la transazione.

La tecnologia consente inoltre ai product manager di analizzare le abitudini e i segmenti delle popolazioni di clienti potenziali ed esistenti e quindi adattare campagne di marketing mobile online su misura per tali target.

La mobilità d’impresa consentirà alle persone in misura sempre più diffusa di monitorare attentamente il consumo energetico sul luogo di lavoro e a casa; ricevere offerte più personalizzate e sconti dai negozi; effettuare ricerche più approfondite e pagare più comodamente i loro acquisti; restare in più stretto contatto con le reti sociali e professionali. Informazioni portatili, personali e precise, trasportate dal web mobile, consentiranno alle unità di intervento di essere più efficaci e agli operatori sanitari di prendere decisioni mediche più informate, efficaci e sicure.

La divisione Ricerca della IBM coinvolge circa 3.000 persone che operano in otto centri di Ricerca; IBM ha inoltre più di 20.000 sviluppatori software in 75 laboratori di 18 paesi.


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