Oggetti dimenticati: sport e tecnologia finiscono in cantina

dicembre 4, 2009 by · Leave a Comment
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Gli oggetti dimenticati svelano le abitudini degli italiani: sport e tecnologia sono i primi a finire in cantina

Un sondaggio di Subito.it sugli oggetti “dimenticati” svela che le cantine e le soffitte della Penisola
non custodiscono solo ricordi
ma raccontano le abitudini degli italiani e nascondono un piccolo tesoro.

Milano, 30 novembre 2009 – Con il passare del tempo nelle cantine degli italiani si accumulano un’infinità di oggetti che, per un motivo o per l’altro, cadono in disuso finendo molto spesso per essere dimenticati. Un sondaggio svolto da Subito.it (www.subito.it), il sito di annunci per comprare e vendere di tutto, su un campione di oltre 3.000 internauti, svela che uno dopo l’altro questi oggetti non solo rappresentano un archivio pieno di ricordi per i più sentimentali ma diventano anche specchio delle abitudini degli italiani. Inoltre, molti degli oggetti stipati nella maggior parte delle case hanno ancora un valore commerciale che, a livello nazionale, può essere stimato in circa 11 miliardi di Euro*. Un gruzzolo che può sicuramente diventare utile in tempi come questi in cui bisogna fare molta attenzione alle spese, soprattutto con il Natale alle porte.

Questi oggetti, oltre a svelarci il profilo degli italiani e ad avere un valore affettivo, hanno ancora un valore commerciale: secondo il sondaggio di Subito.it il valore medio di questo tesoro nascosto in cantina è di circa 500 Euro. In alcuni casi, per un intervistato su 10, il valore supera i 1.000 Euro, senza contare che c’è chi “dimentica” in cantina mobili antichi o quadri il cui valore supera i 2.500 Euro.

Quali sono quindi gli oggetti che riempiono le cantine degli italiani? Cellulari, videogiochi o PC portatili – sebbene ancora perfettamente funzionanti – primeggiano nella classifica degli oggetti mandati in pensione, a giustificazione forse del desiderio di dotarsi sempre di oggetti tecnologici di ultima generazione e alla moda.


Tuttavia gli intervistati non mettono in cantina solo la tecnologia ma anche i buoni propositi! Tra gli oggetti dimenticati troviamo infatti molti attrezzi sportivi: biciclette, cyclette, panche, racchette da tennis, segno che i “buoni propositi” di diventare grandi atleti vengono spesso rapidamente dimenticati una volta passato l’entusiasmo iniziale.
Entrando nel dettaglio dei risultati del sondaggio di Subito.it, tra gli oggetti che più spesso finiscono in cantina o in soffitta troviamo:
– Cellulari,
– Televisori,
– Cyclette,
– Giocattoli
– Mobili antichi

Ma cosa farebbero gli italiani con il ricavato della vendita di questi oggetti? Probabilmente si toglierebbero uno sfizio, ancora una volta tecnologico o all’insegna del relax. Non a caso i 5 oggetti più ambiti tra quelli che Subito.it ha proposto agli intervistati, a seconda del valore del tesoro nascosto nella cantina di ciascuno, sono:
1) Macchina fotografica digitale
2) Navigatore satellitare
3) Smartphone
4) Orologio da Polso
5) Weekend per due in una spa
La crescita che negli ultimi tempi hanno avuto le diverse categorie di annunci di Subito.it dimostra la maggiore fiducia che la popolazione italiana sta acquisendo nell’utilizzare Internet come mezzo per realizzare operazioni di compravendita. Se, rovistando in cantina, ci si accorge quindi del paio di rollerblade comprati con le più buone intenzioni qualche tempo fa (ma mai usati) o della bellissima cassettiera della nonna che però non si riesce ad abbinare all’arredamento, perché non regalare una nuova vita a questi oggetti? Basta scattare un paio di foto e inserire in modo gratuito su Subito.it un annuncio di vendita. Questo piccolo tesoro nascosto potrebbe permettere di realizzare un desiderio non pianificato o rendere più morbida e meno stressante la spesa per i regali di Natale.


Ricerca IBM: nuovi investimenti nel “mobile”

giugno 22, 2009 by · Leave a Comment
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IBM ha annunciato un’importante iniziativa di ricerca, che comporterà investimenti significativi nell’arco dei prossimi cinque anni, per promuovere servizi e funzionalità mobile per le imprese e i consumatori.

Grazie a questo impegno, IBM intende contribuire a introdurre nuova intelligenza per rendere più efficienti le attività aziendali e la vita quotidiana delle persone. Le tre aree principali di questi investimenti sono: supporto all’impresa, mobilità nei mercati emergenti ed esperienze per gli utenti finali aziendali. Aspetti centrali del lavoro di ricerca saranno: tecniche di analisi, sicurezza, privacy e interfaccia utente, navigazione.

“I dispositivi mobili stanno diventando sempre più diffusi e ci aiutano a superare molti confini: geografici, economici e sociali”, spiega il Dr. Guruduth Banavar, Global Leader of the Mobile Communication focus per IBM Research e director di IBM Research – India. “Con un’elevata penetrazione, un’interfaccia utente semplice e un significativo vantaggio in termini di costi per gli utenti finali, la telefonia mobile rappresenta il futuro della comunicazione e dello scambio di informazioni per l’impresa”.

Supporto all’impresa mobile

Basso costo, elevata larghezza di banda, accesso wireless e potenza di elaborazione delle informazioni simile a quella del PC stanno accelerando la realizzazione della promessa del telefono cellulare come piattaforma ideale per accedere ai servizi informativi.

I cellulari superano ormai in termini di numero i telefoni tradizionali, e le opportunità di crescita nella mobilità sono enormi. Secondo l’Institute for Business Value IBM, il numero di utenti mobili crescerà del 191 per cento dal 2006 al 2011, per raggiungere quasi un miliardo di utenti.

Un esempio delle potenzialità della mobilità è offerto da un recente progetto pilota realizzato nell’ambito di un programma IBM, che ha utilizzato una tecnologia denominata “BlueStar” per sviluppare dispositivi mobili automatizzati e servizi di gestione delle applicazioni per l’elaborazione delle richieste di risarcimento assicurative. Il programma mette in contatto gli scienziati IBM con i clienti per esplorare il modo in cui le tecnologie emergenti possono risolvere i reali problemi del business mondiali.

Il progetto ha consentito a una compagnia di assicurazioni di ridurre significativamente il tempo richiesto per elaborare le richieste di risarcimento, sfruttando la tecnologia mobile per localizzare e inviare i liquidatori idonei e disponibili per ciascun caso. Gli agenti giusti sono stati individuati grazie a una combinazione di tecnologia di localizzazione tramite GPS e un’analisi della disponibilità di tutti gli agenti candidati. Una volta selezionati gli agenti, BluStar ha acquisito lo stato della configurazione del loro telefono cellulare e della sicurezza, provvedendo all’aggiornamento, se necessario. BlueStar ha quindi supportato la preparazione e la formattazione delle necessarie informazioni sui casi di sinistro per la configurazione dello specifico dispositivo mobile e ha trasmesso tutti i dati al dispositivo in assoluta sicurezza.

Questo approccio alle informazioni di configurazione, basato sulle politiche aziendali, per il personale “mobile” ha semplificato la manutenzione dei prodotti-servizi mobili. Anziché avere le informazioni disperse su centinaia – se non migliaia – di dispositivi palmari, le informazioni dopo il breve provisioning da un server centrale possono essere meglio monitorate, aggiornate e protette.


Il progetto pilota BlueStar ha dimostrato come impiegare e gestire i dispositivi e le applicazioni mobili in una vasta quantità di lavoratori esterni. L’approccio ha consentito non solo una più intelligente gestione dei dispositivi, ma ha fornito anche ai lavoratori esterni un modo più intelligente di lavorare.

Mobilità nei mercati emergenti

Per l’83 per cento del mondo che non ha facile accesso al web tramite i PC, IBM aiuta gli utenti della telefonia mobile a diventare più produttivi. In questi luoghi, vi è carenza di competenze, ad es. conoscenze tecnologiche e linguistiche; una mancanza di infrastrutture, ad es. energia elettrica affidabile, e una limitata disponibilità di smart phone.

IBM Research ha creato un programma pilota nell’India meridionale, che consente a persone quali agricoltori, tecnici riparatori, piccoli imprenditori e consumatori di inviare, recuperare o scambiare informazioni tempestive tramite voce sui telefoni cellulari. I contenuti – come condizioni meteorologiche e oceaniche, prezzi del grano, pubblicità, orari degli autobus, notizie, calendario scolastico, cataloghi dei prodotti, informazioni sanitarie e appuntamenti per i servizi disponibili – vengono creati e aggiornati dagli imprenditori e dagli enti locali.

Inserire e accedere alle informazioni, ed elaborare le transazioni, come prenotazioni o pagamenti, è facile come parlare in un dispositivo mobile. In nove mesi di attività, il programma pilota ha ricevuto commenti entusiastici dagli utenti.

Esperienza mobile dall’impresa agli utenti finali

“La mobilità e strumenti analitici associati cambieranno praticamente ogni processo di business aziendale”, spiega Paul Bloom, chief technologist, IBM Telecom Research. “Cambieranno la relazione tra le imprese e i loro clienti, i loro dipendenti e i loro partner, consentendo loro di operare in modo più intelligente ed efficiente”.

Un esempio di come la mobilità cambierà la relazione tra imprese e utente finale può essere osservato in un progetto di IBM Research – Haifa con Taiwan Mobile, la seconda società di telecomunicazioni di Taiwan. Qui IBM analizza le informazioni sui clienti per ottenere business intelligence gestibile, basata sull’evoluzione delle preferenze degli utenti, sul contesto degli utenti e sullo storico delle transazioni.

Questa soluzione prima nel suo genere può essere utilizzata sia dalle società di telecomunicazioni che dalle aziende del retail per personalizzare i portali mobili e raccomandare i prodotti giusti ai clienti giusti, nel momento più opportuno per ottimizzare la probabilità che i clienti completino la transazione.

La tecnologia consente inoltre ai product manager di analizzare le abitudini e i segmenti delle popolazioni di clienti potenziali ed esistenti e quindi adattare campagne di marketing mobile online su misura per tali target.

La mobilità d’impresa consentirà alle persone in misura sempre più diffusa di monitorare attentamente il consumo energetico sul luogo di lavoro e a casa; ricevere offerte più personalizzate e sconti dai negozi; effettuare ricerche più approfondite e pagare più comodamente i loro acquisti; restare in più stretto contatto con le reti sociali e professionali. Informazioni portatili, personali e precise, trasportate dal web mobile, consentiranno alle unità di intervento di essere più efficaci e agli operatori sanitari di prendere decisioni mediche più informate, efficaci e sicure.

La divisione Ricerca della IBM coinvolge circa 3.000 persone che operano in otto centri di Ricerca; IBM ha inoltre più di 20.000 sviluppatori software in 75 laboratori di 18 paesi.


In Italia oltre 130 mila imprese high tech

giugno 3, 2009 by · Leave a Comment
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Sono oltre 130 mila le imprese high tech italiane concentrate soprattutto nel settore dell’informatica (62,5%) e della fabbricazione di apparecchi medicali e di precisione (19%). Oltre un quinto delle imprese del settore ha sede in Lombardia (28.470 imprese, 21,8% nazionale), vengono poi il Lazio (12.785 imprese, 9,8%) e il Veneto (11.098 imprese, 8,5%).
Nel 2008, l’interscambio di prodotti innovativi dell’Italia ha sfiorato i 50 miliardi di euro: oltre 29 miliardi l’import e quasi 20 miliardi l’export. La Lombardia è leader tra le regioni anche nel commercio internazionale: è lombardo infatti oltre la metà delle importazioni e un terzo delle esportazioni nazionali.

Secondo il Lazio con il 14,4% delle import italiano e 16,5% dell’export e terzi il Piemonte per import (4,7%) e la Campania per export (7,4%). Ed è l’Unione Europea la destinataria principale delle esportazioni tecnologiche italiane per un importo di quasi 11 miliardi di euro, pari al 56% del totale. Seguono l’America Settentrionale (12,2%) e i Paesi europei non aderenti all’Unione (12,1%).
Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del registro delle imprese e Istat al 2008.
Giovedì 11 giugno, ore 9.00, incontro in Camera di commercio. E per quanto riguarda le opportunità di innovazione tecnologica e ricerca scientifica nel settore dell’ICT, l’11 giugno prossimo, alla Camera di Commercio di Milano, si terrà l’incontro “ICT & Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI”, organizzato da Innovhub, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con la Ciaotech (Gruppo PNO).

Sarà l’occasione per conoscere l’andamento delle grandi aziende del settore e le opportunità di finanziamento europee a disposizione ma anche per facilitare il dialogo e stimolare l’incontro tra piccole imprese, attori industriali e operatori tecnico-scientifici.
“Milano e la Lombardia – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – si pongono da sempre come avanguardia a livello nazionale ed europeo, a partire proprio dall’innovazione. Sull’innovazione il nostro territorio vanta infatti posizioni importanti: dal numero di imprese che si riferiscono a questo settore, all’occupazione nei settori ad alta tecnologia e conoscenza. In un mondo tuttavia sempre più interconnesso, e quindi più concorrenziale, occorre fare di più, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Servono iniziative per favorire la nascita delle idee innovative, per ampliare l’apertura verso nuove tecnologie, per valorizzare gli investimenti in ricerca e nello sviluppo. Una strategia di “fare sistema” che deve coinvolgere anche le istituzioni”.



Fujitsu Services e IDC studiano le tendenze di modernizzazione dei sistemi IT nel Retail

maggio 11, 2009 by · Leave a Comment
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Fujitsu Services, una delle società di servizi IT leader in Europa, annuncia l’avvio di una ricerca condotta tra le maggiori aziende Retail italiane sul tema “Centralizzazione dei sistemi per il punto vendita e tendenze di modernizzazione delle infrastrutture IT nel mercato Retail italiano”. L’indagine sarà condotta da Global Retail Insight, società del gruppo IDC specializzata in analisi e ricerche di mercato per il mondo Retail.

L’obiettivo della ricerca, che coinvolgerà un panel di oltre 50 aziende tra le maggiori del panorama nazionale, è di comprendere quali azioni stanno intraprendendo i Responsabili dei Sistemi Informativi delle società Retail per rendere snelli e veloci i propri processi e per ridurre i costi di gestione delle infrastrutture informatiche, abilitando al contempo servizi innovativi e di valore per la propria clientela.

In particolare si vuole verificare quale sia l’approccio delle aziende dei vari comparti del commercio rispetto al tema della centralizzazione dei sistemi dei propri punti vendita, operazione che permette, attraverso una gestione in real time dei dati provenienti da molteplici canali, un monitoraggio del business più efficace e un supporto alle decisioni più rapido rispetto alle tradizionali architetture distribuite.

La ricerca, partita nella prima settimana di maggio, comprenderà sia un’analisi quantitativa che un’indagine di natura qualitativa sui vari settori del Retail e della GDO. I risultati saranno presentati in esclusiva nell’ambito di un workshop destinato agli IT manager che si terrà Martedì 16 Giugno presso l’hotel Sheraton Diana Majestic di viale Piave,1.

“La centralizzazione dei sistemi IT per il punto vendita emerge come una tendenza ed opportunità centrale per molte aziende nel panorama Retail Europeo e mondiale – commenta Ivano Ortis, EMEA reserach director di Global Retail Insights – Nell’attuale contesto economico, le aziende Retail dovranno perseguire ogni opportunità di liberare risorse finanziarie da attività a scarso valore aggiunto verso iniziative differenzianti rispetto alla concorrenza. Il cambiamento culturale e tecnologico è d’obbligo – rimanere ancorati alle logiche che in passato si sono dimostrate vincenti non è più una prospettiva praticabile. La ricerca commissionata da Fujitsu ci permetterà di comprendere se le aziende italiane del settore Retail e GDO abbiano ridefinito le proprie priorità IT per portare un impatto positivo e duraturo sia sulla esperienza cliente che sui margini di profitto”.

“Abbiamo commissionato a IDC questa indagine perché vogliamo mantenere un confronto aperto e ad alto livello con i principali player del mercato della Grande Distribuzione, grazie a un quadro più preciso di quali siano le esigenze dei Retailer italiani, ma anche per aiutare i nostri Clienti attuali e futuri ad essere protagonisti nell’anticipare la ripresa – commenta Maurizio Tomasso, Amministratore Delegato di Fujitsu Services, che aggiunge: – “Soprattutto, ci interessa capire quali sono i fattori che ostacolano il cambiamento nei segmenti più importanti del nostro mercato di riferimento, in modo da poter supportare al meglio gli operatori di questo mercato nella ricerca di un processo di modernizzazione e nella riduzione del Total Cost of Ownership dei loro store system, così come abbiamo già fatto con grandi realtà del panorama nazionale.

Per maggiori info sull’iniziativa:
www.fujitsu.com/it


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