SaloneUfficio 2013: tecnologia ed ambienti di lavoro

aprile 22, 2013 by · Leave a Comment
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Come ogni due anni, il settore che si occupa di ottimizzazione di ambienti e spazi lavorativi e che espone in coincidenza con il Salone Internazionale del Mobile a Milano, è dominato da SaloneUfficio. La particolare allocazione dei padiglioni relativi, ossia di fronte a chi si occupa di energia e illuminazione tecnologica, mette in risalto il particolare rapporto tra queste tecnologie innovative e orientate al risparmio energetico e la gestione e l’ottimizzazione degli spazi destinati al lavoro.

SaloneUfficio 2013 ha accolto ben 100 espositori con tutte le rispettive novità in fatto di arredamento interni e soluzioni innovative per la ristrutturazione della casa e dell’ufficio: novità che spaziano tra gli arredi specifici per uffici, particolarmente studiati per uffici pubblici e privati come quelli postali o le banche, per istituti assicurativi. Novità nel settore studiate anche per le comunità, associazioni, luoghi di accoglienza e ambienti destinati al pubblico.

 

Ma sono le novità date dalle nuove categorie merceologiche presenti a catalizzare l’attenzione: tutto ciò che è relativo all’isolamento acustico e all’importanza di contrastare l’inquinamento di questo settore ma anche per ottimizzare gli ambienti di lavoro; tutto ciò che è reso disponibile dalle nuove tecnologie ed inerente le pavimentazioni ed i rivestimenti; tutto ciò che può essere ricondotto ai nuovi sistemi di illuminazione e ai complementi d’arredamento per ufficio; le nuove tecnologie in ambito audio, video e studiate per la comunicazione.

 

L’illuminazione stringe dunque un rapporto stretto con le novità in design ed arredamento di uffici ed ambienti di lavoro, in quanto, come appare ovvio, la luce migliora la qualità di vita (e l’attività) dei lavoratori. Illuminotecnica, risparmio energetico e alta tecnologia vanno di pari passo con un luogo di lavoro sicuro, facilmente gestibile, ottimizzato e confortevole.

 

Anticipazioni sul Game Developers Conference 2013

marzo 28, 2013 by · Leave a Comment
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Come sarà il mondo dei videogame nel 2013? Quali sono i prossimi titoli in uscita? A queste e altre domande interessanti per sviluppatori ma anche appassionati di videogame risponde uno degli eventi più importanti del settore, la Game Developer Conference 2013. La fiera di San Francisco, che si tiene dal 25 al 29 Marzo, purtroppo non ottiene lo stesso successo mediatico dell’E3 proprio per il suo essere meno spettacolare e meno pubblicizzato e per voler essere più che un evento mediatico un vero scambio informativo sui videogame soprattutto dal punto di vista degli sviluppatori, dando quindi maggior risalto al lato tecnico e di ideazione dei videogiochi di ciascuna casa produttrice partecipante. Proprio per questo si tratta di un evento indirizzato ai professionisti del settore più che ai giocatori finali. Infatti l’evento si distingue dall’E3 per la mancanza di prove in anteprima dei titoli in uscita e delle spettacolarità degli stand. Malgrado ciò è un momento importantissimo per permettere il confronto tra gli sviluppatori e la spiegazione del loro lavoro con approfondimento degli aspetti più tecnici.

Mentre continuano le uscite di nuovi giochi online come il recente MercElite prodotto da Bigpoint che vanno a intaccare il settore dei giochi per console, le grandi case produttrici si danno appuntamento a eventi come l’E3 o il GDC 2013 per poter confrontarsi e rendere note le loro proposte sul mercato del gaming. Anche se gran parte dell’attenzione mediatica data la spettacolarità dell’evento è orientata sul più clamoroso E3 anche a San Francisco si danno battaglia per la promozione le migliori aziende produttrici di videogiochi e console, da cui si può ben intravedere il futuro del settore.

Parola d’ordine per il 2013 sarà la next generation per i produttori di console di gioco. In primis l’attesissima Play Station 4 della Sony a cui rispondono il colosso Microsoft con il suo concetto di Smartglass e il futuro Windows Store, la casa giapponese Nintendo che dedica uno intero spazio specifico al Miiserve, la caratteristica peculiare della sua innovativa console Wii U e la Valve con il suo concept particolare di realtà virtuale.

Se per le console si possono aprire nuove frontiere con la possibilità di usufruire anche di applicazioni terze e quindi rendendosi funzionali per una varietà potenzialmente infinita di software non solo di gioco, le case sviluppatrici di videogame trovano spazio all’interno dell’evento per proporre e spiegare i loro titoli, dai quelli “tradizionali” a quelli più innovativi.

Non possono mancare infatti iniziative dedicate a narrativa, aspetti tecnici e di sviluppo dei grandi titoli come Assassin’s Creed della Ubisoft, ormai un vero cult per sviluppatori e giocatori, Halo 4 di 343 Industries e i giochi della Blizzard, Diablo 3, Starcraft 2 e il nuovissimo World of Warcraft. Altri titoli che suscitano molto interesse da parte degli appassionati sono DmC Devil May Cry, Walking Dead, il videogioco tratto dal famoso fumetto di Robert Kirkman e il gioco ancora in fase di sviluppo Dragon’s Dogma.

Quindi come si evince dai titoli, i giochi del 2013 puntano tutto sull’azione, la grafica curata fin nei minimi dettagli e l’uso pieno di tutte le caratteristiche di ciascun dispositivo per portare in primo piano l’esperienza di gioco del player nel pieno del concept della next generation.

VMworld Europe 2010: EMC è in prima linea nel segno del cloud computing

ottobre 8, 2010 by · Leave a Comment
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EMC Corporation, leader mondiale nelle soluzioni per la gestione dell’ infrastruttura informativa e tecnologia di riferimento per VMware, sua consociata, offre alle aziende un’opportunità unica per accedere all’esperienza ed alla competenza di esperti nel campo della virtualizzazione, vedere demo in tempo reale, migliorare le proprie capacità grazie a laboratori hands-on ed accedere a soluzioni integrate e personalizzate realizzate dai propri Velocity partner utilizzando tecnologie EMC e VMware, il tutto nel corso della conferenza VMworld Europe 2010, in programma presso il Bella center di Copenhagen, dal 12 al 14 ottobre prossimi. La combinazione fra prodotti e servizi infrastrutturali di EMC e tecnologie VMware, permette di accelerare il percorso delle aziende clienti verso il private cloud – riducendo i costi IT e incrementando l’agilità del business.

Gli appuntamenti chiave:
14 sessioni: executive ed esperti EMC, insieme al team specializzato di VMware, guideranno oltre 14 sessioni e gruppi di discussione.
Stand EMC: ogni ora, clienti in comune con EMC e VMware illustreranno il supporto che le due aziende stanno erogando loro nel percorso verso il private cloud. Verranno inoltre mostrate numerose soluzioni tecnologiche integrate tra EMC e VMware, tra cui la soluzione software di EMC che sta riscontrando elevata una crescita sostenuta , EMC PowerPath/VE. Si tratta di una soluzione che consente un load balancing in ambiente virtuale per garantire prestazioni applicative ottimali e la capacità di rispettare e superare SLA concordati. Inoltre, verrà mostrato EMC Ionix Unified Infrastructure Manager, soluzione che permette un provisioning unificato ed una compliance garantita sui pacchetti infrastrutturali Vblock VCE.
Laboratorio EMC hands-on: i clienti desiderosi di confrontarsi con esperienze reali avranno a disposizione un vero e proprio laboratorio hands-on, dove verranno illustrate tecnologie EMC e VMware combinate. Esperti nel campo della virtualizzazione mostreranno come gestire al meglio lo storage e proteggere i dati con i VMware vCenter Plugin di EMC, come sfruttare la deduplicazione per migliorare i processi di backup e ripristino con EMC Avamar, come implementare tecnologie chiave quali EMC VPLEX per una vMotion a distanza, come monitorare i data center virtuali con RSA enVision e come VAAI migliora le attività storage di vSphere 4.1.
VCE (Virtual Computing Environment): verranno mostrate le funzionalità dei pacchetti infrastrutturali Vblock, la soluzione nata dall’alleanza VCE, tra EMC, Cisco e VMware. Si tratta di soluzioni complete di infrastruttura IT che integrano le migliori tecnologie di virtualizzazione, networking, elaborazione, storage, sicurezza e gestione.
Video Cube EMC: nel corso dell’evento, il Video Cube di EMC manterrà informati i partecipanti con i suoi numerosi display, oltre a trasmettere interviste e video di clienti, professionisti EMC, partner ed analisti di mercato.

“E’ la virtualizzazione l’elemento di rottura, che spinge a rivoluzionare il data center. Il private cloud garantisce una virtualizzazione totale delle risorse, una migliore agilità, un’ ottimizzazione dei costi e soprattutto la capacità per l’IT di funzionare davvero come un servizio”, spiega Jeremy Burton, Executive Vice President e Chief Marketing Officer di EMC. “La forte integrazione di EMC con VMware ci ha dato la possibilità di essere oggi la tecnologia di riferimento e leader sul mercato per tutte le aziende che decidono di virtualizzare il proprio data center e adottare un approccio cloud. Nel corso di VMworld Europe offriremo a migliaia di partecipanti l’opportunità unica di ottenere informazioni direttamente da altri clienti, oltre che dai nostri esperti in tema di virtualizzazione.”

Il punto di vista dei clienti
“EMC e VMware sono per noi business partner reali, nonché abilitatori per tutto quello che facciamo nel nostro ambiente IT. L’infrastruttura che abbiamo costruito, basata sulle loro tecnologie, supporta in pieno la nostra aspirazione al Private Cloud e ci dà una base solida su cui costruire il nostro futuro”, commenta Stephen Kirk, Infrastructure Operations Manager, James Paget University Hospitals, NHS Foundation Trust.

“Non può esistere un Private Cloud senza un’infrastruttura al tempo stesso solida e flessibile. Con EMC e VMware abbiamo scelto i leader nei rispettivi mercati, proprio per procedere con maggiore sicurezza in questo percorso. Dalla virtualizzazione di alcuni elementi del data center abbiamo già ottenuto vantaggi significativi, ed ora stiamo passando a rendere virtuali le nostre applicazioni principali”, conclude Krszysztof Waskiewicz, Wintel Systems Support Team Manager, Bank Zachodni WBK.

Informazioni su EMC
EMC Corporation (NYSE: EMC) è leader mondiale nello sviluppo e nella commercializzazione di tecnologie e soluzioni di infrastruttura informativa che consentono a organizzazioni, di qualunque dimensione, di trasformare i processi per modificare il modo in cui competono sul mercato e creano nuovo valore dalle informazioni.

Ulteriori informazioni sui prodotti e i servizi di EMC sono disponibili agli indirizzi: www.italy.emc.com  e www.emc.com .

Codice Internet

aprile 6, 2010 by · Leave a Comment
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Marco Montemagno è oggi sicuramente la persona che più di altri può spiegare alle persone comuni cosa sta succedendo nel settore internet.
Vi segnalo, oltre al video sopra, riguardante una delle sue serate di “Codice internet”, questo suo bel post dove si interroga sul futuro della rete in Italia.

Introduzione su “Codice Internet”
Per società dell’informazione si intendono le “nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione”. Dall’inizio degli anni ’90, tali tecnologie hanno conosciuto un’espansione straordinaria. La generalizzazione dello scambio elettronico di informazioni, la convergenza verso le tecnologie digitali, la crescita esponenziale di Internet e la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni sono altrettante manifestazioni di questa evoluzione. La società dell’informazione offre nuove prospettive in tutti i campi della vita quotidiana, soprattutto in materia di accesso alla formazione e alla conoscenza (insegnamento a distanza, servizi di apprendimento elettronico), di organizzazione del lavoro e di trasferimento delle competenze (tele-lavoro, imprese virtuali), di vita pratica e di esigenze primarie (servizi di tele-sanità) e di tempo libero. Presenta inoltre opportunità inedite in termini di partecipazione, offrendo ai cittadini maggiori possibilità di esprimere liberamente le loro opinioni. Come la maggior parte delle scoperte importanti per l’umanità, anche Internet nasce per scopi completamente diversi da quelli per i quali è impiegata attualmente. Internet costituisce, infatti, un’evoluzione di ARPANET, un sistema progettato in piena guerra fredda in America dall’ARPA (Advanced Research Projects Agency) del Ministero della Difesa statunitense.

Una grande opportunità
La rete offre quindi una ricca serie di opportunità e molti esperti sostengono la tesi secondo la quale chiunque resti “escluso dalla rete” nel prossimo futuro rischia di essere svantaggiato nella propria carriera lavorativa e scolastica, ma anche nella vita sociale e nella sfera dei servizi della new society. Nei prossimi anni, ma già ora, Internet cambierà quasi tutti gli aspetti della vita quotidiana: l’istruzione, il sistema sanitario, le attività lavorative e di svago. Le popolazioni più isolate potranno far parte della comunità globale, come mai è successo in passato. Ai suoi esordi, Internet era uno strumento di lavoro per scambi scientifici ed accademici, oggi invece è diventato un accessorio della vita quotidiana, di facile accesso da qualsiasi punto del pianeta, utilizzato dagli studenti di tutto il mondo per la ricerca di informazioni, dai medici che impiegano la tele-medicina per curare i pazienti lontani, ecc. Mentre Internet rende le società più democratiche (tanto è vero che i governi autoritari tentano di limitarne l’uso), sta anche cambiando il modo di fare affari. Stanno nascendo nuovi metodi per gli scambi commerciali grazie al fatto che le aziende e i consumatori partecipano al mercato elettronico e ne raccolgono i benefici. Gli imprenditori possono dar vita a nuove aziende con più facilità e minori investimenti iniziali proprio perché possono raggiungere i consumatori di tutto il mondo attraverso Internet. Date queste premesse diventa fondamentale individuare le categorie di soggetti che maggiormente sembrano essere destinate a rimanere esclusi dal processo di informatizzazione e comprendere i motivi per i quali questa rivoluzione tecnologica non li abbia ancora coinvolti, nonché cercare una soluzione affinché questi gruppi non rimangano emarginati da tutto ciò che “l’invenzione del secolo” potrebbe assicurare loro. Tale attività è particolarmente urgente in Italia, dove manca una radicata cultura della rete che permetta di coglierne appieno le opportunità straordinarie. La mancanza di cultura digitale, unitamente alle problematiche relative alla insufficiente diffusione delle infrastrutture necessarie per svilupparla completamente, stanno creando un divario digitale tra il nostro paese e i paesi più evoluti.

La strategia europea
Nell’ambito delle azioni intraprese a livello istituzionale a fronte delle potenzialità e delle minacce degli strumenti digitali, l’Unione europea ha fatto dello sviluppo della società dell’informazione l’obiettivo strategico centrale per il XXI secolo, con lo scopo ultimo di realizzare una maggiore coesione sociale, economica e territoriale. Le istituzioni europee hanno in particolare avviato azioni di sostegno e di promozione ed adottato una serie di misure finalizzate a contenere e controllare i rischi derivanti dalla diffusione della digitalizzazione, come il piano d’azione volto a promuovere l’uso sicuro di Internet e a lottare contro i messaggi a contenuto illecito o nocivo. i2010 è il nuovo quadro strategico della Commissione europea che definisce gli orientamenti strategici di massima per la società dell’informazione e i media. Questa nuova politica integrata mira, in particolare, ad incoraggiare la conoscenza e l’innovazione per sostenere la crescita, nonché la creazione di posti di lavoro più numerosi e di migliore qualità. La situazione dell’Europa a 27 è variegata per quanto riguarda la penetrazione, tra le varie fasce di popolazione, di una cultura digitale seppur minima. La media europea si attesta intorno al 50% di utenti Internet regolari. Si passa dalle punte di diffusione massima dei Paesi Bassi – dove l’utilizzo di Internet è ampiamente radicato e supera l’80% – a Paesi più arretrati da questo punto di vista, come ad esempio Romania, Bulgaria, Grecia e Italia, dove la percentuale delle persone che abitualmente navigano in rete è di poco superiore al 30%. Secondo la Relazione della Commissione europea sui progressi compiuti nel settore delle Information & Communication Technologies (aprile 2008), oltre 250 milioni di europei utilizzano regolarmente Internet (40 milioni di nuovi utenti solo nel 2007). Oltre la metà degli europei, quindi, utilizza Internet, l’80% degli utenti ha una connessione a banda larga e il 60% dei servizi pubblici nell’UE è integralmente disponibile in rete. Grazie alla rapida diffusione della banda larga in Europa, il 77% delle imprese, il 67% delle scuole e il 48% dei medici colgono i vantaggi offerti dalle connessioni veloci a banda larga. Dal 2007, si legge nella relazione, tutti gli Stati membri considerano lo sviluppo delle ICT come uno dei principali obiettivi dei programmi di riforma strutturale. Le istituzioni comunitarie continuano ad incoraggiare l’istituzione di un mercato unico dei servizi online e l’aumento dei finanziamenti a favore della ricerca (attualmente le ICT rappresentano il 26% dell’attività di ricerca nell’Ue). Per incoraggiare l’uso delle nuove tecnologie online, entro la fine del 2008 la Commissione pubblicherà una Guida sui diritti e sugli obblighi degli utenti comunitari di servizi digitali.

La situazione italiana
La situazione italiana è composita, in quanto si tratta di una nazione all’avanguardia in materia di e-government, ma che presenta livelli ancora molto bassi di connettività e di percentuale di utenti Internet abituali. La diffusione della banda larga ha raggiunto il 17% (10 milioni di utenti con connessione fissa) nel 2008, ma è ancora al di sotto della media Ue (20%). Per contro, i servizi UMTS stanno contribuendo ad aumentare la connettività delle persone alla rete tramite la telefonia mobile. Le imprese italiane accessibili online e quelle che usano applicazioni online per la loro organizzazione interna sono nella media europea, ma gli introiti dell’e-commerce sono limitati al 2% del mercato, contro l’11% della media Ue. Complessivamente, si stima che oltre il 50% della popolazione italiana non abbia alcuna dimestichezza con Internet.

Codice Internet
Prendendo le mosse da questi dati, Codice Internet si propone di diffondere maggiormente in Italia l’impatto positivo che la rete – e le nuove tecnologie in generale – possono avere sulla società e di contribuire a far comprendere come tali strumenti siano in grado di migliorare la qualità della vita di ognuno, con l’obiettivo ultimo di stimolare ed accelerare un cambiamento nella direzione di un sostanziale e celere incremento della digitalizzazione della realtà italiana. Codice Internet si compone di un’articolata serie di iniziative volte a divulgare la rete in modo nuovo, coinvolgente, utile e appassionante che culmineranno con un’intera settimana di incontri e iniziative – la Internet Week – dedicate alle infinite potenzialità di Internet e alla cultura digitale. Per preparare questo grande evento divulgativo, che avrà luogo nella città di Milano, e che vuole essere una prima tappa di un percorso a lunga scadenza, negli ultimi mesi del 2008 e nel corso di tutto il 2009, verranno organizzate molte iniziative in tutta Italia, finalizzate ad introdurre il tema progressivamente. La Internet Week è in programma nell’autunno 2009, mentre le altre iniziative avranno luogo in molte città della penisola, anche nell’ambito di alcune manifestazioni già radicate su tutto il territorio nazionale, in modo da raggiungere un pubblico vario e da instaurare un proficuo dialogo interdisciplinare con alcune tra le realtà culturali più interessanti del panorama italiano.

Obiettivi
Il progetto Codice Internet, in linea con la direzione intrapresa dall’Unione europea con il piano d’azione i2010 – la prima iniziativa della Commissione europea adottata nel quadro del partenariato rinnovato di Lisbona per la crescita e l’occupazione, che fa seguito ai due piani d’azione e-Europe 2002 e e-Europe 2005 che definivano le azioni da realizzare per promuovere le ICT in Europa –, si propone pertanto di declinare all’interno delle proprie iniziative divulgative, i numerosi contenuti attinenti alla rete al fine di sensibilizzare e motivare l’opinione pubblica ad abbracciare la cultura digitale. Di seguito – in base alle tematiche prioritarie individuate dall’Ue in termini di priorità al fine di una sempre maggiore diffusione della cultura digitale nella società europea – un’esposizione schematica dei principali temi che il progetto affronterà, grazie alle diverse attività in programma. I vari argomenti saranno affrontati a seconda dei contesti e con un’attenzione particolare alle differenti fasce demografiche alle quali ci si intende rivolgere (bambini, giovani, adulti, terza età, famiglie, ecc.), al fine di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sugli argomenti di carattere generale, ma anche e soprattutto sui servizi alla persona resi disponibili grazie alla rete.

Internet e Politica
• Servizi pubblici ai cittadini: come agevolarli?
• La modernizzazione e il miglioramento dell’efficienza nella P.A (e-governement)
• Libertà di espressione e censura
• I politici italiani e la rete
• Comunicazione politica online: il nuovo rapporto tra elettore e politico
• Movimenti e mobilitazioni politiche spontanee
• Le infrastrutture della rete

Internet e Economia
• E-business – nuove opportunità di impresa
• E-commerce – le nuove frontiere del commercio online
• Comunicazione e pubblicità online
• La gestione del risparmio online: banche, assicurazioni e finanza
• L’azienda online: un’opportunità innovativa per fare impresa
• Il turismo online, una vetrina per l’Italia

Internet e Scienza & Ambiente
• Internet e ricerca
• Internet e sostenibilità ambientale
• La condivisione del sapere grazie alla rete
• Le nuove possibilità della medicina online
• L’infomobilità: vantaggi per le persone e per le aziende
• Internet a impatto ambientale zero

Internet e Diritto
• Gli aspetti giuridici della regolamentazione della rete
• Il diritto d’autore nell’era di Internet
• Il download di file dalla rete e il fenomeno del peer-to-peer
• La gestione della privacy online
• Net neutrality: la libertà di accesso alla rete

Internet e Società
• Internet e un nuovo modo di relazionarsi
• Dating online
• Identità virtuale: un nuovo modo di vivere la propria vita
• La rete per il tempo libero
• Video giochi e giochi online
• Il rapporto con la religione online
• Il web al servizio del settore no-profit e onlus
• La rete e le nuove generazioni
• La telefonia mobile e Internet

Internet e Informazione
• Pluralismo e facilità di accesso alle nuove fonti d’informazione
• Editoria tradizionale e editoria online
• I nuovi media (iptv, webradio, ecc.)
• Social media, blog e personal publishing: gli strumenti di pubblicazione a disposizione di tutti

Internet e Cultura
• La condivisione del sapere attraverso la rete
• Banche dati online (fotografia, musica, film, audiolibri, ecc.)
• Internet e Arte
• E-learning e tele-didattica

Internet e Crisi economica
• Il lavoro online e il tele-lavoro
• Risparmiare online

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