Tutto quello che c’è da sapere sulle saldatrici taglio plasma

aprile 6, 2017 by · Leave a Comment
Filed under: Aziende 

Grazie alle saldatrici taglio plasma è possibile effettuare la lavorazione di lamiere in metallo di spessori differenti: si tratta di una tecnica di taglio molto particolare, che si basa sull’impiego dell’energia di un determinato flusso di gas, grazie alla quale si può procedere al taglio di materiali che non possono essere sottoposti a lavorazioni con la fiamma ossiacetilenica in virtù della loro specifica composizione. In parole semplici, nel taglio al plasma si ha a che fare con un flusso di gas, come per esempio l’azoto, l’idrogeno o l’argon, che viene portato allo stato fisico di plasma, a temperature molto alte, dopo essere stato ionizzato, per poi essere concentrato in un ugello e, quindi, utilizzato per il taglio.

La tecnologia del taglio al plasma fa sì che il flusso di plasma possa essere impiegato per tagliare la plastica o altri materiali dello stesso genere, mentre si rende necessario il ricorso a un arco elettrico per il taglio di materiali in metallo: tale arco elettrico deve essere inserito tra l’elettrodo da cui il getto di plasma viene emesso e il pezzo che deve essere tagliato. Attraverso questa procedura, aumenta il trasferimento di energia su metallo e il taglio risulta più agevole.

Qualche dettaglio in più sulle saldatrici taglio plasma

Per l’impiego delle saldatrici taglio plasma e degli altri macchinari che vengono adoperati a questo scopo non si può fare a meno di adoperare degli impianti di aspirazione dei fumi, grazie ai quali l’inquinamento che potrebbe derivare dai fumi viene contenuto. Nei contesti industriali, il taglio al plasma è reso possibile da macchine dotate di un centro di controllo numerico che mette a disposizione un comando automatico decisamente semplice da adoperare, per mezzo del quale la lastra di lamiera può essere spostata avanti e indietro a seconda delle necessità prima che venga sottoposta al getto di plasma. Il taglio che ne deriva ha esattamente il contorno che si desidera applicare ed è, di conseguenza, molto preciso.

Si può parlare addirittura di tagli perfetti, insomma, e ciò vale a maggior ragione per materiali che in genere si rivelano difficili da lavorare con altri sistemi: è il caso dell’alluminio o, più in generale, delle lamiere il cui spessore è uguale o superiore ai 20 millimetri. In una disamina dei pro e dei contro che contraddistinguono il taglio al plasma, è opportuno mettere in evidenza la sua efficienza dal punto di vista della produttività, non solo sotto il profilo dei costi, ma anche e soprattutto per quel che riguarda le tempistiche per il taglio. Ciò non toglie che vi sia uno svantaggio a cui si deve porre rimedio, e cioè che il taglio presenta un bordo di qualità modesta, per cui c’è poi bisogno di una lavorazione ulteriore per raffinarlo. Non va dimenticato, d’altro canto, che i pezzi sono spesso sensibili a variazioni strutturali, a distorsioni e a tensioni di vario tipo.

I nuovi mestieri che offre internet

aprile 6, 2017 by · Leave a Comment
Filed under: internet 

Un modo innovativo di fare profitto

L’arrivo di internet nella vita quotidiana di ognuno di noi ha aperto le porte a numerose nuove opportunità lavorative. Mentre in precedenza era necessario inviare curriculum a destra e a manca per trovare lavoro, con internet è possibile guadagnare del denaro stando comodamente in casa: è sufficiente avere una connessione internet e un computer.

Un mestiere nato di recente è quello del blogger.
Il blogger è una persona che possiede un sito internet all’interno del quale scrive articoli dedicati a una o più tematiche; il suo profitto proviene da più fonti: un sito di e-commerce annesso al blog e l’integrazione nel sito web di inserzioni pubblicitarie (i famosi e talvolta fastidiosi banner) sono solo due dei possibili esempi.

Fin qui sembra tutto semplice: si crea un sito, si scrivono articoli e si guadagna. In realtà il discorso non è così semplice.

Il mondo del web è saturo di siti internet, per cui emergere in questo oceano è veramente molto difficile. Nonostante creare un blog curato e interessante sia necessario, ciò talvolta non è sufficiente, e il sito sul quale si vuole attirare traffico (numero di visitatori) necessita di una “spinta” per emergere.

La spinta in questione può provenire dall’ottimizzazione dal lato SEO.
L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, e consiste in una serie di attività svolte per ottimizzare la visibilità del proprio sito web sui fondamentali motori di ricerca, che sono l’anello di giunzione tra il mondo esterno e il vasto universo di internet.

L’ottimizzazione SEO può avvenire su più fronti: da un lato è possibile scrivere articoli nel proprio blog che contengano parole chiave (meglio se poste in evidenza) che rimandino all’area tematica abbracciata dal proprio sito, così che a chiunque cerchi informazioni circa quel tale argomento sia immediatamente proposto il proprio sito web.
Dall’altro, è invece possibile pagare i motori di ricerca per sponsorizzare il proprio sito e far sì che si posizioni tra i primi risultati di una ricerca. Queste due tecniche (a cui se ne aggiungono molte altre) hanno il preciso scopo di aumentare traffico nel proprio sito e aumentare, in modo proporzionale, il denaro guadagnato.

Benché ci siano delle persone intraprendenti, che decidono di addentrarsi nel mondo del web marketing contando sulle proprie conoscenze, è bene sapere che esistono delle vere e proprie agenzie in grado di curare questi aspetti e migliorare il proprio posizionamento; si tratta di esperti del settore che sanno consigliare le scelte migliori da compiere e le strategie più adatte a ogni situazione.

Recupero dati server: dipendenza da dati nell’era digitale

marzo 15, 2017 by · Leave a Comment
Filed under: tecnologia 

La tecnologia è tanto utile quanto, a volte, irritante. Ci irritiamo quando il PC va lento, quando non troviamo un file nel PC perché non ricordiamo dove lo abbiamo salvato e, peggio ancora, quando perdiamo dei dati.

Perdere dati è un evento che capita molto più spesso di quanto si pensi e non solo a utenti inesperti, ma anche a grandi aziende che possono ricavarne un grande danno economico. A differenza dei singoli utenti, le aziende hanno a disposizione dei server per mantenere dei dati e questi garantiscono, quasi sempre, l’integrità delle informazioni che mantengono al loro interno, soprattutto con il progredire di strumentazioni e delle tecniche informatiche. Tuttavia, man mano che la tecnologia progredisce, progrediscono anche i rischi e le minacce interni o esterni a un’azienda, principale fonte di perdita di dati.

La parola server si riferisce a modelli di PC progettati appositamente per ospitare un gruppo di applicazioni che vengono richieste dai “client” che ne riceveranno i servizi. I client, cioè gli utenti, possono essere in numero limitato oppure molto numerosi.

Si capisce che i server restano in funzione per lunghi periodi di tempo, senza interruzioni e la loro disponibilità deve essere elevata per la maggior parte del tempo. In questo modo i componenti meccanici ricevono una grande sollecitazione a causa delle dure condizioni di lavoro, aumentando così le probabilità che avvenga un errore o la perdita dei dati stessi.

Altre volte i dati vengono persi a causa di problemi prevedibili, come l’errore umano, o imprevedibili, come i crash del server o attacchi informatici, creando così un bel danno economico per l’azienda titolare di quei dati.

Cosa fare se si perdono i dati del Server

Qualora dovesse verificarsi una consistente perdita di dati, la cosa migliore è rivolgersi a una ditta specializzata che si avvale di esperti e professionisti e garantisca un recupero di dati server quasi certo.

Nel caso di dati molto importanti, è bene non improvvisarsi tecnici informatici, perché i danni collaterali potrebbero essere maggiori di quelli che già si sono verificati.

L’ideale, sempre, è avere una copia di backup, ma se questa non è stata fatta, meglio non disperare e tentare con dei professionisti: un’azienda esperta in recupero dati possiede conoscenze e attrezzature che permettono un recupero quasi certo dei dati. Dei professionisti sono in grado di studiare ognisituazione e applicare, in base a essa, la metodologia più adeguata per effettuare il recupero dati server.

Attraverso un’analisi della situazione iniziale, sarà possibile capire la reale causa della perdita di dati, sia essa fisica (danneggiamento dei dischi) o logica che hanno causato la perdita, capire in quale misura essi siano andati persi davvero. Una volta individuata “l’immagine” del momento in cui il server ha subito il danno e quindi, stabilita la situazione di partenza, si può formulare la migliore strategia per il recupero.

Il costo che si affronta per il recupero dati server è compensato dal reale valore delle informazioni contenute nel server. Non dimentichiamo che viviamo in un epoca completamente digitale.

Liquidi sigaretta elettronica senza nicotina: le basi per il fai da te

febbraio 25, 2017 by · Leave a Comment
Filed under: Accessori 

Non servono chissà quali competenze tecniche per fare il miglior liquido per sigarette elettroniche senza nicotina. In questi ultimi anni, infatti, gli ex fumatori di sigarette tradizionali si stanno moltiplicando a vista d’occhio e, abbandonata con tutti gli sforzi del caso la dipendenza da nicotina, la voglia di ricominciare a gustare appieno i sapori sta diventando una priorità irrinunciabile un po’ per tutti. Anzi: pare che alla dipendenza da nicotina si stia progressivamente sostituendo un sano bisogno di immergersi in fragranze sofisticate e, soprattutto, innocue per la salute.

Come spesso accade nel mondo della cucina e del fai da te in generale, la scelta delle materie prime diventa fondamentale per qualsiasi mix di successo. Per creare un ottimo liquido per sigarette elettroniche senza nicotina è insomma necessario selezionare accuratamente i migliori ingredienti. Solo così si eviteranno brutte sorprese per il palato: basta armarsi di pazienza, tanta voglia di fare e sperimentare, e il gioco è fatto!

Partiamo dalla base. Per la preparazione di una base ottimale c’è bisogno di glicole propilenico (50%), glicerina vegetale per uso alimentare (40%) e un pizzico di acqua demineralizzata (solo il 10% del totale). Bisogna riporre tutti gli ingredienti in un qualsiasi recipiente, mescolare il tutto con un semplice cucchiaino e, quando la miscela sarà mischiata a dovere e presenterà un colore leggermente più chiaro, basterà trasferire il risultato in un flacone.

I liquidi per sigaretta elettronica fai da te permettono di risparmiare fino al 90% rispetto a quelli disponibili presso i negozi e possono essere completamente personalizzati in base ai gusti dello svapatore. Ad esempio, per ottenere un fumo più denso non serve altro che aggiungere un maggiore quantitativo di glicerina.

Una volta preparata la base è necessario aggiungere l’aroma vero e proprio. Ma attenzione a non esagerare con i dosaggi: un aroma troppo forte potrebbe infatti risultare fastidioso da fumare, vanificando tutta l’attenzione certosina che abbiamo impiegato per creare la base. Per evitare problemi di questo tipo è meglio dosare sempre gli aromi con l’aiuto di una siringa, aggiungendo una goccia per volta fino a ottenere il risultato desiderato.

Con un po’ di esperienza e il necessario numero di tentativi non sarà affatto difficile realizzare il liquido perfetto. Ma anche per i più pigri c’è speranza: basta cercare i migliori liquidi sigaretta elettronica senza nicotina online, armarsi di pazienza per sfogliare la vastissima offerta presente sul web e scegliere con attenzione uno store affidabile, meglio ancora se in Italia. Insomma, anche per le persone senza grandi doti di manualità la scelta accurata degli ingredienti in grado di profumare la nostra giornata da mattino a sera è davvero fondamentale.

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