Come scegliere la tua stampante 3D

ottobre 30, 2015 by · Leave a Comment
Filed under: tecnologia 

Per scegliere la tua stampante 3D ci sono numerosi aspetti che devi tenere in considerazione e alcune domande che ti devi necessariamente porre per non trovarti impreparato. Prendete questo articolo non tanto come una guida alla scelta della stampante 3D giusta per le vostre esigenze, ma come una serie di consigli utili per non sbagliare lacquisto.

 

 

  • Le domande giuste per scegliere una stampante 3d

 

 

Perché voglio buttarmi nel grande mondo della stampa 3D?

Ok, la stampa 3D è la moda del momento, ma non puoi fare un acquisto solo perché fa figo, no? Le stampanti 3D hanno portato una vera rivoluzione nel mondo della produzione, sia per le aziende che per i privati. Perciò ti devi chiedere: sono un rivoluzionario o un conservatore?

 

Cosa devo fare con la mia stampante 3D?

È una questione di obiettivi. Lacquisto di una stampante 3D ti permette di dare forma alle tue idee, ma oltre alle idee serve organizzazione. Devi sapere bene dove vuoi arrivare e come vuoi arrivarci.

 

Mi serve una stampante 3D per uso personale, professionale o una stampante 3D di grandi dimensioni per la mia azienda?

Qui sta la vera differenza. Se sei un maker e vuoi una stampante 3D per uso domestico, tieni conto che oltre alla stampante in sé dovrai acquistare anche software, materiali e seguire numerosi corsi di formazione. Se invece vuoi che la tua azienda passi alla stampa 3D, beh, ti si apre un mondo di possibilità. Velocità, flessibilità, risparmiosono numerosi i settori che hanno trovato grandi benefici nellapprodo alla stampa 3D: meccanica, automotive, elettronica, medicale, moda, architettura

 

Che tecnologia mi serve?

Unaltra domanda molto importante. Per scegliere la stampante 3D è fondamentale conoscere le tecnologie e i materiali disponibili. Pensateci, oggi si può stampare in 3D perfino lo zucchero!!!

Le stampanti FDM (Fusion Deposition Material) sono tra le più facile da trovare in commercio e le più diffuse ad uso personale.

 

Ci sono poi le stampanti SLS (Selective Laser Sintering), facili da utilizzare ed economiche, che permettono di stampare polveri termoplastiche, metalliche o silicee.

 

Le stampanti SLA (stereolitografia) sono adatte a tutte le applicazioni che richiedono grande precisione e stampano prevalentemente in plastica.

 

Le stampanti DMS (Direct Metal Sintering) permettono di creare componenti metalliche dalle proprietà meccaniche uniche e con una ridotta produzione di rifiuti.

 

Le stampanti CJP (Color Jet Printer) sono molto precise e veloci, utilissime per designer e studi di architettura.

 

Inoltre ci sono stampanti 3D multimateriale che permettono di stampare oggetti tridimensionali utilizzando plastica, cera, metallo e polveri composite.

 

Insomma, la stampa 3D è un mondo: prima di acquistare una stampante 3D imparate a conoscerlo!

 

 

  • Altri suggerimenti per scegliere la stampante 3d giusta

 

 

Occhio al prezzo!

Le stampanti 3D possono costare da mille a centinaia di migliaia di euroil mercato è in continua evoluzione e i prezzi stanno diventando via via più accessibili, ma è pur sempre un bellinvestimento. Ma come dicevamo prima, se avete degli obiettivi e un piano, ogni investimento è lecito e il prezzo della stampante 3D diventa giusto!

 

Non solo stampanti 3D, ma anche materiali

La stampante 3D migliore del mondo non produrrà mai nulla di bello né resistente con materiali di scarsa qualità. La buona riuscita del prodotto finale dipende molto dal filamento che utilizziamo. Ci sono diversi tipi di plastiche (ABS o PLA), cere, metalli o polveri composite.

Bici a scatto fisso

ottobre 30, 2015 by · Leave a Comment
Filed under: tecnologia 

Avete mai sentito parlare delle biciclette a scatto fisso? Probabilmente le avrete anche viste in giro senza rendervene conto perché questi mezzi sono sempre più utilizzati, e non solo in Italia.

 

La bicicletta a scatto fisso, anche chiamata fixie o fixed bike/gear, è quella bici che ha un unico rapporto e la pedalata è legata al movimento della ruota davanti. Questo meccanismo si chiama “ruota libera”. Non si può quindi pedalare all’indietro, non ci sono corone posteriori, deragliatore, manopole e fili delle marcie e, a volte, non esistono neppure i freni. Questo perché per frenare basta smettere di pedalare come succedeva in passato. All’inizio non sarà facile abituarsi, cercherete con le puntate delle dita le leve dei freni a ogni incrocio, ma, una volta preso il via, sarà facile e divertente pedalare. Entrerete così subito nel club degli appassionati!

 

Proprio così. Come ci sono gli amanti del vinile, ci sono anche persone perdutamente innamorate di queste due ruote. Perché? Scopriamolo:

 

  1. Per prima cosa dobbiamo dire che le biciclette a scatto fisso sono leggere. Non hanno infatti le parti del cambio ma sono costituite solamente dal manubrio e dal suo attacco, dal telaio e dalla forcella, dalle ruote, dal movimento centrale, dai pedali, dalla trasmissione e dalla sella. Questo vi permetterà anche di muovervi con agilità in mezzo al traffico cittadino.
  2. Sono estremamente essenziali e il loro design pulito e semplice è un altro punto di forza di questa tipologia di biciclette. Non solo: in questo modo la manutenzione è più veloce e ci sono meno componenti che possono essere soggetti a furti.
  3. Le bici a scatto fisso possono essere economiche. Ci sono meno parti da cambiare a causa dell’usura. Off e online si possono trovare delle offerte interessanti per comprarne una oppure indicazioni su come costruirsela da soli.
  4. Non sono potete creare con le vostre mani la vostra bicicletta ma potrete anche personalizzarla al massimo. Questa è sicuramente una delle caratteristiche più apprezzate dagli amanti di questa tipologia di due ruote.

Sarete infatti voi a decidere il rapporto, a studiare un compromesso adatto alla vostra pedalata e all’ambiente che vi circonda e a regolarlo in base alle situazioni. Di solito si sceglie un rapporto che abbia uno sviluppo metrico di 5 – 5,5 metri ma l’ultima parola sarà la vostra!

Questa è solo una delle tante personalizzazioni che potrete fare sul vostro veicolo.

 

Vediamo le altre:

 

  1. Telaio. Scegliete il colore, ma anche il materiale (alluminio, carbonio, acciaio.) e lo stile. All’ultima moda sono i modelli vintage ma sono interessanti anche i modelli cromovelati.
  2. I cerchi. Potete abbinare il colore al telaio oppure fare qualcosa di assolutamente originale e magari un po’ pazzo. Persino i copertoni possono avere tonalità diverse e a voi la scelta del tipo di ruota da montare.
  3. Catene. Se amate il colore dovete assolutamente modificare la tonalità della vostra catena. Il classico nero non fa per voi e le bici a scatto fisso offrono un’ampia scelta di varianti.
  4. Manubrio e manopole. Tante possibilità, tante forme, tanti stili e tanti colori. Preferite i manubri retrò come il modello Torino o un semplice e lineare Urban? Non volete assolutamente passare inosservati? SceglieTe le manopole fluo! Usate la bicicletta per dare in ufficio in giacca e cravatta? Provate allora le manopole in cuoio.
  5. Sella. Per gli amanti della fixie questa parte sfiora il feticismo. Del resto, è un dettaglio importante per una bicicletta. Se amate lo stile puntate su un sellino in cuoio o in tessuto jeans. Se cercate la comodità date un’occhiata alle versioni imbottite e magari giocate sul colore per rendere più personale e divertente il vostro potente mezzo.

Attenzione: in Italia il codice della strada impone, tra le altre cose, un dispositivo per la frenatura “indipendente per ciascun asse che agisca in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote”.

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