Tecnologia vs. Caldo: deumidificazione o condizionamento?

aprile 22, 2013 Pubblicato da:
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Le nuove tecnologie ci consentono di poter contrastare in maniera ottimale ed opportuna l’arrivo del gran caldo. Specie nei periodi di afa, la tecnologia diventa una risorsa insostituibile, quanto meno per trascorrere al meglio le proprie giornate, lavorative o in assoluto relax. Ma, quando si parla di tecnologia è bene conoscere le differenti caratteristiche e peculiarità degli apparecchi che mettono a disposizione le diverse marche di elettrodomestici e sistemi di condizionamento aria, al fine di optare per la soluzione che maggiormente ci soddisfa (o che risponde in maniera più adatta alle nostre esigenze).

Quando si parla di clima caldo ed estate, vengono in mente i condizionatori d’aria, soluzione ormai preferita ai più per contrastare gli effetti negativi delle alte temperature. Ma è bene distinguere tra le differenti funzioni che gli apparecchi per il condizionamento dell’aria ci mettono a disposizione: la deumidificazione e il condizionamento.

L’azione di deumidificazione consente di ridurre in maniera graduale ed ottimale l’umidità presente nell’aria. In particolare, l’azione dell’umidità (percentuale di acqua presente nell’aria) amplifica a dismisura la percezione del calore sulla nostra pelle, ma non modifica il livello termico. Qui è la differenza maggiore tra un deumidificatore e un condizionatore. Infatti, il secondo agisce sulla temperatura, per azione del gas refrigerante abbassa il livello segnato dal termometro. Mentre il primo riduce l’acqua presente nell’aria, allontanando tutti quei fastidi generati proprio dall’azione dell’umidità. Da non sottovalutare neanche l’azione deleteria che, a lungo andare, ha l’umidità nei confronti del nostro corpo. L’acqua presente nell’aria viene respirata dai nostri organi aerobici e assimilata all’interno. Inoltre, l’umidità è la peggiore nemica delle ossa. Quindi, l’azione del deumidificatore è maggiormente indicato in montagna (o località a percentuale di umidità elevata in altura) ma anche nelle abitazioni o nei locali vicini al mare. Il tasso di umidità (come detto misurato in percentuale) può essere ridotto senza interferire sul livello termico dell’ambiente, sarà infatti la nostra percezione (del calore, così come del freddo) ad essere mutata.

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